Friday, November 30, 2012

Curial pressure: Il Messaggero draws back a report on IOR money laundering - Roma ora

Curial pressure: Il Messaggero draws back a report on IOR money laundering - Roma ora

A swiss anti-money laundering expert leads since a few months the curial financial system and makes the new Vatican policy successful, as it seems.

Di: Il Messaggero Il: 23 nov, 2012 alle: 11:14 AM | Sezione: CRONACA |
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messsagero
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Copies of the Il Messaggero reporting you find here:
Soldi dei fedeli su un conto IOR: Don Mariano accusato di riciclaggio: rischia il processo - ildialogo.org

ROMA - Guai giudiziari in vista per padre Mariano, parroco della chiesa di San Gaetano a Collina Fleming. La Procura si prepara a chiederne il processo per riciclaggio. Il pm Stefano Rocco Fava, che nei giorni scorsi ha firmato l’avviso di chiusura indagine per il sacerdote e unadecina di coindagati, gli contesta tre episodi di riciclaggio per 350.000 euro. Nel primo caso don Mariano, all’anagrafe Salvatore Palumbo, 49 anni, aveva fatto transitare su un conto dello Ior 151.000 euro devoluti da una benefattrice che aveva motivato l’ingente obolo «come opere di bene per risanamento convento». Solo che al convento di Santa Maria Seconda, a Morlupo, non c’erano in programma restauri e quella cifra comprendeva i 130.000 euro frutto di una maxitruffa all’Ina Assitalia.
LA FERRARI
La donatrice, infatti, l’aveva girata sul conto Ior di don Mariano «per riciclarla», dopo che aveva ottenuto ingiustamente il risarcimento per il presunto furto a Campo Marzio di una Ferrari 360 Challenge, immatricolata in Olanda, che, in realtà, in Italia non ha mai circolato nonostante le dichiarazioni di un carrozziere compiacente. Quando la guardia di Finanza ha bussato per la prima volta al convento, don Mariano ha rimproverato il custode, che, pur avendolo avvertito della visita con tempestività, ha aperto ugualmente il portone.
«Te l’ho detto - gli ha contestato - che nessuno può entrare nel convento». Alla seconda perquisizione, però, il sacerdote si è allarmato ancora di più e invece di chiamare la benefattrice ha chiamato un suo conoscente, Simone Fazzari (il vero gestore dei soldi, per il pm Fava), un ex avvocato radiato dall’ordine di Roma, già condannato a quattro anni di reclusione proprio per una maxi truffa ai danni delle assicurazioni con auto di lusso, compresa la Ferrari da pista.
LA BANCA
Nonostante la condanna, l’ex avvocato (che ha tentato di riscriversi all’ordine con un falso nome) non aveva mollato l’impresa di riscuotere i premi delle truffe e di farli sparire su altri conti. Intanto l’Ina Assitalia, assistita dall’avvocato Maria Grazia Affatato, sta puntando a recuperare il malloppo finito sul conto dello Ior. Don Mariano, che per la vicenda a giugno era finito in carcere insieme «alla benefattrice», all’avvocato Fazzari e ad altri sette complici, ha respinto ogni accusa: «Era solo un obolo - ha dichiarato - La fede mi assisterà». Difesa recitata anche ai domiciliari durante le prediche: «Sono un perseguitato, ma Dio mi è vicino», ha sostenuto davanti ai fedeli. Gli resta, comunque, da chiarire il passaggio di altre due somme di provenienza illecita, 140.000 euro e 90.000 finite sul conto della «Provincia d’Italia dei chierici regolari» di cui è economo.
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